Cure per i condilomi

I condilomi possono presentarsi con diversi livelli di sintomatologia. Quando il condiloma crea sintomi gravi o dolore, allora è raccomandabile rivolgersi ad un medico il quale indicherà al paziente il tipo di trattamento idoneo, tra quello farmacologico o addirittura chirurgico, nei casi più gravi.

Per la cura dei condilomi, in generale, la medicina presenta diverse opzioni chirurgiche effettuate seguendo diverse tecniche.

In ogni caso è consigliabile effettuare un trattamento naturale per velocizzare il processo di riassorbimento, o anche semplicemente per trovare sollievo.

La medicina omeopatica si accompagna a quella tradizionale. Queste terapie risultano molto apprezzate dai pazienti, in quanto meno rischiose da un punto di vista di tolleranza. Tra le più conosciute si ricorda la Wartrol e Dermasil-Naturasil warts, soluzioni spray o da applicare direttamente sulla verruca, la quale tende a regredire. Entrambi hanno una azione anti-proliferativa del tessuto, che quindi porta al loro graduale deterioramento e alla scomparsa.

Quando i condilomi non sono trattati in tempo, tramite metodi naturali o comunque leggeri, essi possono svilupparsi in forme più gravi, le quali richiederanno tecniche più invasive, costose e spesso dolorose. In questi casi si ricorre a 4 tecniche: la criochirurgia, l’elettrocauterizzazione, la terapia mediante l’uso del laser e la rimozione chirurgica. Vediamo singolarmente.

  • la criochirurgia: è questa una tecnica relativamente poco invasiva. Si basa sull’uso di alcune sostanze portate a temperature molto basse, come l’azoto liquido. Questa tecnica ha il vantaggio di modificare il condiloma sotto il punto di vista biologico, tanto da causarne la scomparsa. La criochirurgia consiste nell’applicare una sonda contenente la suddetta sostanza refrigerata. La sostanza, formata da innumerevoli cristalli di ghiaccio, porta alla morte del condiloma a causa dell’interruzione dell’afflusso di sangue, nutrimento del virus.
  • l’elettrocauterizzazione: in questa seconda tecnica presa in esame per la cura dei condilomi, si prevede l’utilizzo di una sonda percorsa da corrente elettrica che va letteralmente a bruciare la verruca, fino alla radice, tanto da causarne il deterioramento.
  • il laser: questa tecnica, essendo molto costosa, viene utilizzata esclusivamente quando i condilomi da trattare sono molto estesi. Inoltre si decide per il laser quando le altre tecniche sia farmacologiche che chirurgiche, non hanno dato esito positivo. La laserterapia è molto efficace per i condilomi ma molto costosa.
  • la rimozione chirurgica: quest’ultima tecnica, oramai poco utilizzata, se non in casi estremi, consiste in un vero e proprio intervento chirurgico, effettuato sia in anestesia locale che totale. Nello specifico, consiste nell’asportazione completa dell’area in cui si è manifestato il condiloma. La guarigione può essere abbastanza lunga ed è possibile che la cicatrice sia permanente. Come si diceva questo tipo di tecnica è poco utilizzata, soprattutto nel trattamento dei condilomi genitali, in quanto questi ultimi sono spesso recidivi, tendendo a formarsi nuovamente, rendendo nullo l’intervento precedente.

È necessario ricordare che i condilomi tendono a ripresentarsi entro i primi tre mesi dal completamento della cura. Questo comporta la possibilità che il paziente sia nuovamente contagioso con l’unica pecca di non esserne consapevole, cosciente di aver appena completato la cura e di non accusare alcun tipo di sintomo sia fisico che visivo. Quindi accanto alle cure sopra citate è necessario avere sempre rapporti protetti.